A-ISOLE: l’intelligenza artificiale che rende più “intelligenti” le reti elettriche

Negli ultimi anni la rete elettrica sta cambiando volto. Non è più una grande macchina centralizzata che distribuisce energia da pochi impianti di produzione a milioni di utenti, ma un sistema dinamico dove ogni edificio, ogni batteria e persino ogni automobile elettrica può diventare protagonista.
Gestire questa complessità, fatta di energia prodotta e consumata in modo sempre più variabile, richiede nuovi strumenti. Ed è qui che entra in gioco il progetto A-ISOLE , nato in Italia nell’ambito della partnership RAISE (Robotics and Artificial Intelligence for Socio-Economic Empowerment) e presentato alla conferenza AEIT 2025. A-ISOLE si pone una sfida ambiziosa: usare l’intelligenza artificiale per migliorare il funzionamento delle reti di distribuzione elettrica, integrando al meglio le fonti rinnovabili, i sistemi di accumulo e i nuovi carichi come la ricarica dei veicoli elettrici.

Un laboratorio per la rete del futuro


L’obiettivo è costruire un sistema capace di prendere decisioni autonome, in parte centralizzate e in parte distribuite, per mantenere la rete stabile e conveniente anche quando la produzione solare o la domanda variano rapidamente.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Teknofield, SDI, DEA, IESolutions, Abika e Respect, sei partner che uniscono competenze in automazione, software energetici e gestione di reti. Il tutto con il supporto di ENEA, che ha contribuito con competenze di ricerca e simulazione.

Due cervelli per una rete: AI centralizzata e AI distribuita

Il cuore di A-ISOLE è un sistema che combina due livelli di intelligenza artificiale.

  1. AI centralizzata: raccoglie e analizza grandi quantità di dati (produzione, consumi, previsioni meteo, prezzi dell’energia) per ottimizzare le strategie complessive. È il “cervello” della rete, che decide quando conviene accumulare o cedere energia, e come coordinare i diversi dispositivi.

  2. AI distribuita: lavora ai margini della rete, direttamente nei dispositivi locali (inverter, batterie, pompe di calore). Qui piccoli agenti software prendono decisioni rapide e autonome, ad esempio regolando la potenza o bilanciando micro-flussi energetici in tempo reale.

Questo approccio “a isole intelligenti” permette di reagire istantaneamente alle variazioni di carico o di generazione, mantenendo la rete stabile anche in condizioni difficili, come in piccoli centri o aree insulari dove la connessione alla rete principale è limitata — da cui il nome A-ISOLE.

Un DMS che diventa intelligente

Il sistema si basa su un Distribution Management System (DMS) già esistente, che viene potenziato grazie all’AI.
Il DMS tradizionale monitora tensioni, flussi e stati degli apparati; con A-ISOLE, diventa anche capace di prevedere e ottimizzare, suggerendo in anticipo azioni per migliorare l’efficienza o ridurre le perdite.

Attraverso modelli di machine learning e reti neurali, il sistema impara dal comportamento passato della rete e dai dati meteo per anticipare i momenti di picco o di surplus.

 

Comunità energetiche e mercati della flessibilità

Uno dei campi di applicazione più interessanti è quello delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
In questi gruppi, cittadini e imprese condividono energia prodotta localmente, cercando di autoconsumare il più possibile.
A-ISOLE aiuta la comunità a capire quando conviene usare l’energia, immagazzinarla o condividerla, massimizzando i benefici ambientali ed economici.

Il progetto guarda anche al mercato della flessibilità, dove piccoli produttori o consumatori possono offrire al gestore di rete servizi di bilanciamento: ad esempio ridurre il consumo per pochi minuti o fornire energia di riserva.
L’intelligenza artificiale di A-ISOLE è in grado di preparare automaticamente le offerte e decidere quando è più vantaggioso partecipare, creando nuove opportunità economiche per gli utenti.

Dal laboratorio al campo: il sito pilota di Sanremo

Per testare le soluzioni sviluppate, i partner del progetto hanno realizzato un impianto dimostrativo a Sanremo, composto da:

  • impianto fotovoltaico da circa 6 kW,

  • batterie di accumulo da 20 kWh,

  • inverter ibridi, pompe di calore e carichi controllabili.

In questo “micro-mondo” vengono sperimentati gli algoritmi di previsione e controllo, misurando l’impatto sulle prestazioni della rete e sul comfort degli utenti.
Il sito pilota è una palestra ideale per verificare come l’AI possa gestire in modo coordinato dispositivi diversi, riducendo sprechi e garantendo la stabilità del sistema.

Un passo verso la rete del futuro

L’esperienza di A-ISOLE dimostra che l’intelligenza artificiale non è solo una tecnologia informatica, ma uno strumento chiave per la transizione energetica.
Grazie alla capacità di analizzare grandi quantità di dati e prendere decisioni autonome, l’AI può aiutare a integrare meglio le rinnovabili, ridurre i costi di gestione e aumentare la resilienza delle reti.

In prospettiva, soluzioni come A-ISOLE potrebbero essere adottate su larga scala da gestori e comunità locali, trasformando ogni quartiere in una piccola rete intelligente, capace di auto-organizzarsi e cooperare con le altre.
Un futuro in cui l’energia circola in modo più efficiente, sostenibile e partecipato — grazie a una dose ben calibrata di intelligenza artificiale.

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